Se nel Lazio non trovi una prima visita o un esame nei tempi previsti dalla priorità B o D, puoi richiedere il Pass di garanzia. Il percorso coinvolge la ASL nella ricerca di un appuntamento, quando manca una disponibilità nell’area territoriale prevista per la tua assistenza.
Quando puoi richiedere il Pass
Il Pass riguarda le prestazioni di specialistica ambulatoriale di primo accesso, prescritte nell’ambito del Servizio sanitario. È previsto per queste classi di priorità:
| Priorità | Tempo massimo |
|---|---|
| B — Breve | 10 giorni |
| D — Visita specialistica | 30 giorni |
| D — Esame strumentale | 60 giorni |
Per verificare il diritto al Pass nelle classi B e D, le indicazioni regionali considerano il tempo tra il contatto con il sistema di prenotazione e l’appuntamento disponibile. È comunque importante richiedere la prenotazione tempestivamente: la validità amministrativa della ricetta non prolunga i tempi clinici indicati dal medico.
Se non ci sono appuntamenti entro questi termini nell’ambito di garanzia, hai diritto a richiedere il Pass e a ricevere le istruzioni per attivarlo.
Per esempio, se una prima visita in classe D viene proposta solo dopo due mesi, occorre verificare le disponibilità nell’intero ambito previsto. Se non c’è un appuntamento entro 30 giorni dal contatto, ricorrono le condizioni per richiedere il Pass.
Qual è il tuo ambito territoriale di garanzia
L’ambito territoriale di garanzia è l’area entro cui il Servizio sanitario regionale si impegna a erogare la prestazione nei tempi stabiliti. Può comprendere più ASL: la ricerca non riguarda soltanto l’ospedale che preferisci.
Dal 1° febbraio 2026, gli ambiti previsti nel Lazio sono:
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Centro
ASL Roma 1, Roma 2 e Roma 3.
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Nord Ovest
ASL Viterbo, Roma 4 e ambito Centro.
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Nord Est
ASL Rieti e ambito Centro.
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Sud Est
ASL Frosinone, Roma 5 e ambito Centro.
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Sud Ovest
ASL Latina, Roma 6 e ambito Centro.
Se rifiuti una disponibilità entro i termini nel tuo ambito per scegliere un’altra struttura, viene meno la garanzia dei tempi. La mancanza di posti nel solo ospedale preferito, quindi, non basta per ottenere il Pass.
Come richiederlo e attivarlo
Puoi richiedere e attivare il Pass allo sportello CUP, tramite il call center ReCup o attraverso il sistema regionale online. Tieni a portata di mano il codice fiscale, la ricetta con il NRE, cioè il Numero di ricetta elettronica, e l’identificativo del Pass, se già rilasciato.
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Chiedi la verifica delle disponibilità
Se non ci sono appuntamenti nei tempi previsti nel tuo ambito, chiedi il Pass di garanzia e le indicazioni per attivarlo.
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Conserva l’identificativo
Annota il numero del Pass e conserva le istruzioni ricevute.
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Accedi al servizio, se procedi online
Entra nel portale del Pass con SPID o Carta di identità elettronica (CIE). Richiedi il Pass se non ti è già stato rilasciato.
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Completa l’attivazione
Rispetta il termine che ti viene comunicato: trascorso quel termine, il Pass non sarà più utilizzabile.
Puoi usare il tuo SPID o la tua CIE anche per richiedere o attivare il Pass per un familiare, inserendo i dati della persona interessata.
Dopo l’attivazione, la ASL riceve la richiesta e ti comunica lo stato della gestione attraverso il canale di contatto scelto. Riceverai una proposta di appuntamento: l’accettazione conferma la prenotazione.
Se rifiuti la proposta, il Pass non è più utilizzabile e non puoi richiederne un altro per la stessa prescrizione. La ricetta resta utilizzabile per prenotare, entro la sua validità amministrativa.
Prima di rifiutare, chiarisci con la ASL eventuali impedimenti o necessità particolari.
Quanto costa la prestazione
La ASL può organizzare l’appuntamento in una struttura pubblica, privata accreditata o in regime di intramoenia, cioè attraverso l’attività libero-professionale svolta all’interno delle strutture pubbliche.
Il percorso non comporta costi aggiuntivi oltre all’eventuale ticket, quando dovuto, come previsto dall’articolo 3 del DL 73/2024, convertito nella legge 107/2024.
Il Pass non autorizza a prenotare autonomamente una prestazione privata contando su un rimborso automatico. Occorre seguire il percorso organizzato dalla ASL.
Entro quando devi usare la ricetta
Il tempo massimo di attesa e la validità della ricetta sono due cose diverse. Il primo riguarda quando ricevere la prestazione; la seconda indica entro quando usare la prescrizione per prenotarla.
Dal 1° febbraio 2026, per le visite e gli esami di primo accesso, i termini per prenotare si calcolano dalla data della prescrizione:
| Priorità | Termine per prenotare |
|---|---|
| U — Urgente | 10 giorni |
| B — Breve | 20 giorni |
| D — Visita specialistica | 40 giorni |
| D — Esame strumentale | 70 giorni |
| P — Programmabile | 130 giorni |
Queste scadenze non prolungano i tempi clinici della priorità. Per la classe B, le indicazioni regionali prevedono l’erogazione entro 10 giorni dalla prescrizione; per la U, entro 72 ore.
Se la prenotazione è stata effettuata entro la validità della ricetta, l’appuntamento resta valido anche quando cade dopo la sua scadenza. Se una stessa ricetta in classe D contiene una visita e un esame con termini diversi, si applica il termine più breve per prenotare.
Per le analisi di laboratorio ad accettazione diretta, la validità della ricetta resta di 180 giorni, come precisato nelle regole sulla durata dell’impegnativa.
Urgenze, priorità P e controlli
Il Pass descritto per le classi B e D non comprende tutte le situazioni. Per urgenze, prestazioni programmabili e controlli sono previsti percorsi diversi.
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Priorità U: prestazioni urgenti
Devono essere erogate entro 72 ore dalla prescrizione e il medico prescrittore deve procedere alla prenotazione tramite DottorCUP. Se è oggettivamente impossibilitato a usare questo canale, le indicazioni regionali consentono la gestione tramite i canali ordinari ReCup.
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Priorità P: prestazioni programmabili
Il tempo previsto è di 120 giorni e, se manca una disponibilità nei termini, puoi accedere al percorso di tutela previsto dalla tua ASL. Per esempio, la ASL Roma 1 richiede un’istanza con la propria modulistica, copia della ricetta, documento d’identità e promemoria o numero di prenotazione che attesti la prima data disponibile.
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Controlli e follow-up
Seguono la presa in carico dello specialista o della struttura che ti assiste. La visita successiva deve essere organizzata dallo specialista, dalla struttura o tramite il suo CUP.
Anche chi ha già una malattia diagnosticata può ricevere una prescrizione di primo accesso per un nuovo problema o una riacutizzazione che richieda una rivalutazione complessiva della terapia. Spetta al medico stabilire la classificazione appropriata.
Se la richiesta non procede
Conserva la ricetta, la data del contatto con il CUP, la disponibilità proposta, l’identificativo del Pass e le comunicazioni ricevute. Questi elementi aiutano a ricostruire la richiesta e a chiedere chiarimenti.
Puoi rivolgerti all’Ufficio Relazioni con il Pubblico della tua ASL per assistenza o una segnalazione documentata. Gli URP raccolgono segnalazioni e reclami e forniscono supporto, come indicato anche dalla ASL Roma 5.
Per iniziare, chiedi al CUP la verifica delle disponibilità nel tuo ambito e, se ricorrono le condizioni, il Pass con le istruzioni per attivarlo.
Ultimo aggiornamento: 6 ottobre 2026. Le procedure possono essere aggiornate dalla Regione e dalle ASL.


