Il tumore del pancreas è tra i più difficili da trattare: circa l’80% dei casi viene diagnosticato in fase avanzata o metastatica e la sopravvivenza a 5 anni nella malattia metastatica è intorno al 3%. Per questo i dati dello studio RASolute 302, annunciati da Revolution Medicines il 13 aprile 2026 e presentati al congresso ASCO 2026, hanno avuto un’eco tanto ampia da meritare un’ovazione in sala: un nuovo farmaco orale, il daraxonrasib, ha quasi raddoppiato la sopravvivenza dei pazienti con malattia metastatica già trattata, colpendo un bersaglio a lungo ritenuto irraggiungibile. Il risultato è stato raccontato anche da Cancer Research UK.
Il bersaglio: RAS, l’oncogene “non aggredibile”
I geni della famiglia RAS — tra cui il ben noto KRAS — guidano oltre il 90% dei tumori pancreatici avanzati. Per decenni sono stati considerati “undruggable”, cioè impossibili da bloccare con un farmaco.
«KRAS era considerato non aggredibile, come se nulla potesse toccarlo», ha commentato il dottor Sam Godfrey, responsabile del coinvolgimento scientifico presso Cancer Research UK.
Daraxonrasib (sigla di sviluppo RMC-6236), prodotto da Revolution Medicines, cambia questo scenario. È una compressa da assumere una volta al giorno, il primo agente di una nuova classe di inibitori multi-selettivi, non covalenti, di RAS(ON): sopprime il segnale di RAS bloccando l’interazione tra le proteine RAS — sia mutate sia wild type — e i loro effettori a valle, agendo su un ampio spettro di varianti oncogeniche, comprese le mutazioni G12 (G12D, G12V, G12R).
Analisi dello studio ufficiale: RASolute 302
I risultati arrivano dallo studio di fase 3 RASolute 302 (NCT06625320), uno studio globale, multicentrico, randomizzato e in aperto, sponsorizzato da Revolution Medicines. Lo studio, avviato a ottobre 2024, è oggi nello stato active, not recruiting.
Disegno e popolazione:
- circa 500 pazienti con tumore del pancreas metastatico (adenocarcinoma duttale, PDAC) già sottoposto a un precedente trattamento;
- randomizzazione 1:1: daraxonrasib orale 300 mg una volta al giorno vs chemioterapia citotossica standard a scelta dello sperimentatore, somministrata per via endovenosa;
- inclusi pazienti con diverse varianti di RAS e anche pazienti senza mutazione RAS identificata (RAS wild type);
- gli endpoint primari erano la sopravvivenza libera da progressione (PFS, valutata da un Blinded Independent Central Review) e la sopravvivenza globale (OS) nella popolazione con mutazione RAS G12; tra i secondari, PFS e OS nell’intera popolazione, tasso di risposta obiettiva, durata della risposta e qualità di vita.
Risultati di efficacia nella popolazione complessiva (intent-to-treat), come riportato nel comunicato ufficiale di Revolution Medicines e ripreso da Targeted Oncology:
- Sopravvivenza mediana (OS): 13,2 mesi con daraxonrasib contro 6,7 mesi con la chemioterapia;
- Riduzione del rischio di morte del 60% — HR 0,40 (p < 0,0001);
- PFS: miglioramento statisticamente significativo e clinicamente rilevante a favore di daraxonrasib;
- lo studio ha raggiunto tutti gli obiettivi, primari e secondari chiave; trattandosi della prima analisi ad interim, i risultati di PFS e OS sono considerati definitivi.
Sicurezza: il farmaco è risultato generalmente ben tollerato, con un profilo di sicurezza gestibile e nessun nuovo segnale di sicurezza.
La voce dello sperimentatore principale
«Per i pazienti con tumore del pancreas metastatico c’è urgente bisogno di nuove opzioni terapeutiche che aumentino la sopravvivenza e migliorino la qualità di vita. […] Ritengo che questo nuovo approccio rappresenti un progresso molto importante per il settore, destinato a cambiare la pratica clinica», ha dichiarato Brian M. Wolpin, professore di medicina alla Harvard Medical School, direttore dell’Hale Family Center for Pancreatic Cancer Research al Dana-Farber Cancer Institute e principal investigator dello studio RASolute 302.
Perché è una svolta
Raddoppiare la sopravvivenza mediana in una malattia con opzioni storicamente limitate rappresenta un risultato definito senza precedenti. Ma il significato va oltre il singolo farmaco: dimostra che è possibile colpire efficacemente RAS, aprendo la strada a una nuova generazione di terapie a bersaglio molecolare in un tumore fino a ieri considerato quasi “orfano” di trattamenti mirati.
Stato regolatorio e prossimi passi
Ad oggi daraxonrasib non è approvato da alcuna autorità regolatoria, né negli Stati Uniti né in Europa. La FDA gli ha però già riconosciuto la Breakthrough Therapy Designation e la Orphan Drug Designation per il tumore del pancreas metastatico pretrattato con mutazioni G12, e lo ha selezionato per il programma pilota Commissioner’s National Priority Voucher, pensato per accelerare sviluppo e revisione. Revolution Medicines ha annunciato l’intenzione di sottoporre i dati a una futura New Drug Application (NDA) alla FDA e ad altre autorità globali.
Il farmaco non si ferma al pancreas: è attualmente valutato in quattro studi di fase 3 registrativi — tre nel tumore del pancreas e uno nel carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) — ed è in sviluppo anche nel tumore del colon-retto. È inoltre in corso uno studio nella malattia operata (setting adiuvante, NCT07252232).
Fonti
- Studio RASolute 302 (fase 3, NCT06625320) — scheda ufficiale su ClinicalTrials.gov
- Daraxonrasib Demonstrates Unprecedented Overall Survival Benefit in Pivotal Phase 3 RASolute 302 Clinical Trial — comunicato Revolution Medicines, 13 aprile 2026
- Daraxonrasib Shows Significant OS Benefit in Metastatic Pancreatic Cancer — Targeted Oncology
- ASCO 2026: pancreatic cancer breakthrough — Cancer Research UK, 29 maggio 2026



