L’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), nella seduta dell’8 luglio 2026, ha dato il via libera alla rimborsabilità da parte del Servizio Sanitario Nazionale di una nuova molecola, dieci estensioni di indicazione e un equivalente. Diverse delle novità riguardano da vicino l’oncologia e l’ematologia. Ecco cosa cambia per pazienti e clinici, come riportato da insalutenews.
La nuova molecola: toripalimab nel carcinoma nasofaringeo
La principale novità è l’ingresso in rimborsabilità dell’anticorpo monoclonale toripalimab (nome commerciale Loqtorzi), un inibitore del checkpoint immunitario anti-PD-1.
- Indicazione: trattamento di prima linea del carcinoma nasofaringeo recidivante o metastatico;
- Schema: in associazione a cisplatino e gemcitabina, nei pazienti adulti non candidabili a chirurgia o radioterapia a intento curativo.
Si tratta di un’opzione attesa per una neoplasia relativamente rara in Occidente ma di difficile gestione nella fase avanzata, in cui l’immunoterapia aggiunta alla chemioterapia rappresenta un passo avanti concreto.
Le estensioni di indicazione in area oncologica ed ematologica
Tra le dieci estensioni approvate, spiccano diversi farmaci oncoematologici:
- Cabozantinib (Cabometyx) — esteso ai tumori neuroendocrini pancreatici ed extra-pancreatici non resecabili o metastatici, in progressione dopo una precedente terapia sistemica;
- Glofitamab (Columvi) — anticorpo bispecifico per il linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL) recidivante o refrattario, nei pazienti non idonei al trapianto;
- Talazoparib (Talzenna) — inibitore PARP per il carcinoma della prostata metastatico resistente alla castrazione, in combinazione con enzalutamide, quando la chemioterapia non è clinicamente indicata.
A queste si aggiunge, in ambito trapiantologico ed ematologico, letermovir (Prevymis), esteso alla profilassi dell’infezione da citomegalovirus (CMV) nei pazienti adulti e pediatrici sottoposti a trapianto — un’indicazione di rilievo per i pazienti oncoematologici immunodepressi.
Le altre novità della seduta
Fuori dall’area oncologica, la stessa seduta ha reso rimborsabili estensioni per guselkumab (Tremfya) nella colite ulcerosa e nella malattia di Crohn, per abrocitinib (Cibinqo) e upadacitinib (Rinvoq) nella dermatite atopica dell’adolescente, per tapentadolo (Palexia) nel dolore cronico severo pediatrico, oltre all’equivalente sugammadex.
Perché è importante
Le decisioni di rimborsabilità dell’AIFA sono il passaggio che rende concretamente accessibili ai pazienti italiani, a carico del SSN, terapie già autorizzate a livello europeo. Per l’oncologia significa ampliare l’arsenale disponibile in setting spesso privi di alternative — dalla prima linea del carcinoma nasofaringeo ai tumori neuroendocrini, dal linfoma B alla prostata metastatica.



